Sfruttare le proprietà LIPOFILE degli oli essenziali per pulire frutta e verdura ed eliminare residui di pesticidi

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Sfruttare la lipofilia degli oli essenziali per pulire frutta e verdura

Quando parliamo di lavaggio della frutta, pensiamo spesso che basti dell’acqua corrente. In verità, molti pesticidi hanno natura lipofila: si fissano alle cere naturali della buccia e resistono al semplice risciacquo. Qui entrano in gioco bicarbonato e, in via sperimentale, gli oli essenziali. Ma funzionano davvero? E in che modo?

Uno dei metodi casalinghi più promettenti resta senza dubbio il lavaggio con ACQUA e BICARBONATO. Purché si proceda ad un ammollo di almeno 15 minuti per quei frutti che lo permettono. Pe frutti più delicati dimezzeremo i tempi. Questo metodo ci permetterà di eliminare fino al 90–95% di pesticidi di natura idrofila, meno quelli di natura lipofila.

E qui entra in gioco il nostro OLIO ESSENZIALE. Se al consueto lavaggio con acqua e bicarbonato, abbinassimo anche un lavaggio con olio essenziale? La natura lipofila dell’olio essenziale ci permetterebbe di eliminare quel residuo lipofilo di pesticidi che sfugge al lavaggio con acqua e bicarbonato?

In linea teorica è assai presumibile che questo secondo passaggio aiuti in maniera importante la pulizia della nostra frutta e verdura. A patto che l’olio essenziale che utilizzi sia idoneo all’impiego alimentare! Come puoi dunque procedere?

Dopo un ammollo con acqua e bicarbonato, procedi ad un secondo passaggio. Ovvero poni la tua frutta in una ciotola con acqua e olio essenziale. Ricorda! L’olio essenziale è idrofobo, dunque occorrerà che faciliti tu stesso il contatto fra le gocce dell’OE e la frutta. In tal senso puoi aiutarti con le mani. Sfrega bene ogni frutto! In alternativa, puoi aggiungere qualche goccina sulle mani sfruttando l’OE come “detergente naturale”. Anche in questo caso sarà indispensabile l’azione meccanica delle Tue mani per distribuire uniformemente l’OE sul frutto.

Ti accorgerai che frutti come uva, mirtilli, prugne, susine ovvero frutti ricoperti di una patina bianca, in gergo tecnico definita PRUINA, diventeranno lindi e puliti come non li avevi mai visti. Fai attenzione! La pruina di per sé non è un problema. Lo diventa quando il frutto che hai acquistato non è biologico.

Questo perché la pruina è una sostanza cerosa prodotta dal frutto per evitare l’eccessiva disidratazione. Trattandosi di una sostanza cerosa Ti è difficile rimuoverla completamente con della sola acqua e bicarbonato. Al contrario, diventa assai semplice farlo con un olio essenziale (di natura per l’appunto lipofila). Dunque di per sè non è un problema. Lo diventa quando il frutto che hai acquistato non è biologico. In quanto la pruina può veicolare maggiori residui di pesticidi se non eliminata completamente. L’olio essenziale Ti aiuta egregiamente in questo lavoro.

Procedi infine ad un ulteriore risciacquo sotto acqua corrente aiutata sempre dall’azione meccanica delle mani. Asciuga infine con un panno pulito o della carta assorbente. Questo approccio combina la chimica del bicarbonato, alla lipofilia e azione antimicrobica degli OE all’azione meccanica, offrendo una delle strategie probabilmente più complete per ridurre i residui superficiali di pesticidi in frutta e verdura.

Accertati sempre che l’OE sia idoneo all’impiego alimentare, poiché tracce sul frutto possono restare, soprattutto quando consumato nell’immediato. Fra gli OE da utilizzare te ne consiglio uno fra tutti. Ovvero l’olio essenziale di LIMONE. A Te che Leggi una sana e consapevole aromaterapia sempre.

Biografia di Alessandra Pagnoni

Mamma di Federico e Sofia, Biotecnologo di formazione, divulgatore scientifico, insegno e racconto di Aromaterapia e oli essenziali. Impegnata da anni nella formazione presso enti privati, Science CopyWriter e Web Content per la GN Web Design. Founder of AromaScience.

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